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puntoconsulenza.it. il RESPONSABILE AMMINISTRATIVO . AREA RISORSE UMANE. seconda parte . Gli accordi di secondo livello. La misura delle agevolazioni .

February 14, 2019

 

 

 

 

Come già preannunciato nella prima parte dell'esposizione prodotta nel precedente post sul blog www.puntoconsulenza.it , si ritorna sull'argomento precisando che le agevolazioni derivanti dall'applicazione di accordi di secondo livello sono di natura regolamentare e di natura economica , inclusi risparmi derivanti da decontribuzione e defiscalizzazione di parte delle retribuzioni erogate . 

In particolare oggi esponiamo queste ultime. 

 

 

Premi di produttività 2019, detassazione e decontribuzione: 
 

I premi di produttività costituiscono un elemento variabile della retribuzione e sono commisurati ad  aumenti di produzione, redditività, qualità, efficienza o innovazione.

 

La  tassazione di queste somme è agevolata attraverso l'imposta  sostitutiva pari al 10% a cui in caso di   coinvolgimento paritetico dei lavoratori, è previsto in aggiunta anche  l’esonero parziale dagli obblighi contributivi sia per l’azienda che per il lavoratore.

 

 requisiti per l'ammissione alla fruizione è che il  lavoratore   nell’anno precedente a quello di percezione del premio  abbia percepito reddito di lavoro dipendente per un importo non superiore a 80.000 euro annui.

 

L’importo del premio assoggettabile a imposta sostitutiva del 10% e sul quale è possibile beneficiare del bonus di produzione è fissato a 3.000 euro. In caso di coinvolgimento paritetico dei lavoratori, tale limite è aumentato a 4.000 euro per i contratti stipulati prima del 24 aprile 2017.

 

Il DL n. 50/2017 ha sostituito l’aumento dell’importo di premio agevolabile con l’imposta sostitutiva del 10% con un’agevolazione di natura contributiva. Quindi  i contratti stipulati dopo il 24 aprile 2017, e  i contratti che verranno stipulati e depositati dalle aziende nel 2019, è prevista   la decontribuzione di una parte del premio erogato nel seguente modo 

 

  • riduzione del  carico contributivo a   carico  del datore nella misura del  20% per una quota di premio di risultato, rapportata alla retribuzione annua lorda erogata e  non superiore ad 800 euro;

  • il lavoratore non verserà su tale importo i contributi a proprio carico.

 
 
Premi di produzione 2019 anche come welfare aziendale

L’erogazione dei premi di produzione può avvenire anche nella forma di benefit di welfare aziendale. L’azienda può in pratica convertire il premio in servizi che non sono considerati redditi e che pertanto sono esenti sia dal punto di vista contributivo che fiscale. Il riferimento normativo di riferimento è l’articolo 51 del TUIR al comma 2, 3 e 4.

 

i piani di Welfare possono prevedere :

  • contributi per l’assistenza sanitaria;

  • contributi alla previdenza complementare;

  • spese per finalità di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria o culto messe a disposizione direttamente dal datore di lavoro mediante convenzioni con aziende esterne.

Nello specifico ecco le tipologie ed i limiti alle agevolazioni 

1. ISTRUZIONE-- nessun limite fiscale 

2. FAMIGLIA (servizi di assistenza per familiari anziani over 75 o non autosufficienti e abbonamento trasporti  pubblico  NESSUN LIMITE FISCALE

3. SANITA'  -- pacchetti sanitari integrativi e rimborso spese mediche tramite cassa sanitaria LIMITE 3615.20 EURO ANNUI

4. PREVIDENZA INTEGRATIVA  -   versamenti volontari integrativi a fondi pensione chiusi o aperti  -- EURO 5164.57 

5. MUTUI E PRESTITI  -- interessi passivi su mutui e prestiti contratti dal dipendente -- NESSUN LIMITE FISCALE 

6. FRINGE  BENEFIT --- EURO 258.00 ANNUALI

7. CULTURA E TEMPO LIBERO  --- NESSUN LIMITE FISCALE 

 

Tutti i casi nel dettaglio sono analizzati nella circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 5/E del 2018:

Agenzia delle Entrate - circolare n. 5/E/2018

 

Premi di risultato e welfare aziendale

Con la Legge di Bilancio 2018 è stata introdotta l’esenzione fiscale per le somme erogate o rimborsate ai dipendenti per l’acquisto degli abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale. Tali importi non concorrono alla formazione del reddito da lavoro dipendente.

Il regime fiscale di favore è riconosciuto sia nell’ipotesi in cui il benefit sia erogato dal datore di lavoro volontariamente sia nell’ipotesi in cui sia erogato in esecuzione di disposizioni di contratto, accordo o di regolamento aziendale.

 

 

 

 

 

 

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